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L’artigianato ha costituito in passato un settore strettamente connesso a tutte le altre attività sociali ed economiche dell’uomo; anche in Alta Murgia, una terra da sempre votata all’economia agro pastorale il ceto artigiano ha lavorato per secoli alla costruzione di tutti quegli utensili necessaria ad agevolare il lavoro nei campi degli agricoltori e la soma delle pecore per i pastori, nonché utili allo svolgimento di tutte le faccende che l’attivissima vita domestica comportava. In tempi in cui la plastica non aveva ancora acquisito il predominio come materiale di fabbricazione, tutti gli strumenti che l’uomo necessitava venivano prodotti da sapienti professionisti artigiani, in grado di utilizzare materiali come ferro, legno, vetro, giunchi e pietra raggiungendo risultati di incredibile valore qualitativo.
La produzione industriale, che dagli anni ’60 in poi la farà da padrone (anche se gli effetti del cambiamento macroeconomico post bellico saranno in Alta Murgia tardivi:anni ’80-’90), ha pian piano causato l’estinzione di alcune forme di artigianato locale,in alcuni casi inglobandone e trasformandone profondamente le tecniche ai fini di una massiccia produzione seriale, e, quasi sempre utilizzando materiali  sintetici meno costosi e di più facile lavorazione. Tuttavia, quelle forme di artigianato che ancora oggi sopravvivono, si sono  elevate a vere e proprie forme di arte come alcune lavorazioni manuali della ceramica, della pietra o dei tessuti.

Attività CicloMurgia

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