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L’unico documento  che ci dà informazioni sulla committenza di questa fantastica opera architettonica è un decreto imperiale del 28 gennaio del 1240, con il quale Federico II ordina la costruzione di un castello dedicato a Santa Maria del Monte. Da questa mancanza di documenti deriva il misterioso fascino di questo monumento, sulla funzione del quale sono state formulate moltissime ipotesi. Probabilmente edificato come base per la caccia, la sua posizione, che lo rende visibile per chilometri sulla murgia e, quando il cielo è terso, anche da alcune città della costa, ne fa un innegabile simbolo di potere, con il quale Federico II voleva sottolineare la sua aurea imperiale su tutto quel territorio circostante. Sappiamo sicuramente che dopo la sua morte alterne vicende lo portarono ad essere utilizzato come carcere e, successivamente abbandonato al degrado, ricovero per bestie e briganti. Nel 1552 la famiglia Carafa di Andria lo acquistò e, dopo circa tre secoli, nel 1876, lo vendette allo Stato Italiano, il quale ne commissionò il restauro , i cui lavori, tra interruzioni e ripartenze fu terminato nel 1972.

Castel del Monte

Attività CicloMurgia

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