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Alzando gli occhi, pedalando nelle assolate distese di questo territorio, vi accorgerete di essere scortati dal principe degli animali  dell’Alta Murgia: il Falco Grillaio ( Falco naumanni). Con circa 15.000 individui, qui vive la popolazione più numerosa d’Europa di questa rara specie di rapaci che predilige come rifugio e dimora i punti più alti delle costruzioni romaniche dei centri storici di questo territorio.

La sua presenza ci riporta idealmente al periodo di maggiore splendore di questa terra, e allo stretto rapporto di Federico II con i falchi. Egli ha anche dedicato al falcone un trattato: “De arte venandi cum avibus” (l’arte di cacciare con il falcone).

Plananti nel cielo o pronti a spiccare il volo dall’alto di una roccia isolata, potrete incontrare altri rapaci: il Gheppio ( Falco tinninculus), la Poiana (Buteo buteo), il Biancone (Circateus Gallicus), il Lanario ( Falco Biarmicus) e il più conosciuto  Falco Pellegrino (Falco peregrinus ).

La quasi totale assenza di alberi ha contribuito allo sviluppo di specie di volatili adattate alla vita terricola, in particolare, troviamo la quasi totalità delle specie appartenenti al genere degli alaudidi: Calandra (Melanocorypha calandra), Allodola (Alauda arvensi),  Cappellaccia (Galerida cristata). È segnalata inoltre la presenza di altre 2 specie di notevole interesse faunistico: la Gallina prataiola (Tetrax tetrax) e l’Occhione (Burinus oedicnemus)

Nelle rare aree boschive,tra i mammiferi, troviamo: il Cinghiale (Sus scrofa), il Tasso (Meles meles),e l’Istrice (Histrix cristata).

Nelle vostre passeggiata potreste veder balzare da dietro un cespuglio o attraversarvi il sentiero alcuni piccoli mammiferi predatori come la Volpe (Vulpes vulpes), la Donnola (Mustela nivalis) e la Faina (Martes foina).

Il caratteristico ambiente semidesertico che caratterizza questa zona è l’Habitat ideale per numerosi rettili alcuni  dei quali  vivono quasi esclusivamente in quest’area, come: il Geco di Kotschy (Cirtodactilus kotschy), il Columbro leopardino (Elaphe situla)e la Testuggine comune (Testudo hermanni).

In conclusione di questa rapida carrellata è doveroso ricordare un altro abitante di queste terre, forte,tenace, scuro e senza macchia, dal mantello lucente e dai possenti zoccoli, il cavallo murgese è stato l’invincibile alleato di Federico II e dei briganti che nell’800 combattevano in queste terre contro i Piemontesi. Oggi quasi estinto è l’unica razza equina italiana che non ha subito incroci e che ricorda l’antica tradizione ippica del nostro paese.

Per approfondimenti ed immagini: I Colori della Murgia

Attività CicloMurgia

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