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Campania Felix – Weekend trekking sul Monte Taburno e non solo (WEEKEND 9 e 10 Marzo)

100,00

Se avete voglia di scoprire luoghi naturali poco conosciuti, fuori dai soliti circuiti turistici (l’antichissima città Romana di Sepino) di entrare a stretto contatto con i locals per ascoltare i loro racconti e gustare le prelibatezze eno-gastronomiche di una terra la cui tradizione culinaria è rinomata in tutto il mondo, non lasciatevi sfuggire questa avventura di due giorni!

A coloro che ci seguono da anni diciamo: non perdete quest’occasione, sarà un’altra avventura da ricordare!!

Quale modo migliore per avvicinarsi  alla primavera se non  guardando il Golfo di Napoli dall’alto mentre gustate una succulenta mozzarella accompagnata da un bicchiere di vino?

Prenotazioni entro il 1 Marzo.

Il Timer indica quanto manca alla chiusura delle iscrizioni (in ogni caso se dovessimo raggiungere anticipatamente il numero massimo d’iscritti chiuderemo prima…)

  • Genere di Vacanza
    Escursione a piedi
  • Livello di difficoltà Abbastanza Facile
    2/8
  • Dimensioni Gruppo Min partecipanti
    10
Tutto circa Campania Felix – Weekend trekking sul Monte Taburno e non solo (WEEKEND 9 e 10 Marzo).

Partenza SABATO 9 MARZO ore 11:00 da Trani  (comunicheremo agli iscritti il luogo esatto), arrivo a Sepino nel primo pomeriggio, visita all'affascinante sito archeologico situato ai piedi del Matese e aperto sulla valle del Tammaro. Sepino è un luogo fantastico, dove sembra di fare un salto nel passato...provare per credere...Un'antica città romana preceduta da un centro fortificato di epoca sannitica; non a caso i Romani avevano scelto un luogo che è punto di incontro di due assi stradali che diventano il decumano e il cardo massimi della città:  il tratturo Pescasseroli-Candela e quello trasversale che scende dal Matese e prosegue verso le colline della piana del Tammaro.

Sono storiche le “Tre Fontane” di Altilia Saepinum, dalle quali sgorgavano liberamente acque caratterizzate come oligominerali, successivamente imbottigliate e note con il nome di “Sepinia”.
In epoche recenti vi era ancora la tradizione di offrire il primo bicchiere d'acqua al viandante che per la prima volta si fosse avvicinato alla fonte, in segno di accoglienza.

Dopo questa tappa ci sposteremo a Benevento, per sistemarci in agriturismo, dall'amico Tullio, che con il suo fare istrionico ci porterà in giro per la sua azienda al tramonto, mostrandoci concretamente il suo lavoro, i prodotti della sua bellissima terra e dei suoi allevamenti..a seguire  cena DOC in agriturismo!!(Esperienza mistica...) Dopo cena, volendo, giretto del sabato sera per Benevento...

DOMENICA 10 MARZO

Sveglia, colazione e partenza per raggiungere il vicino attacco dell'itinerario giornaliero che ci porterà sul massiccio carbonatico del Taburno-Camposauro,  formato dai rilievi del m.te Taburno 1394 m, dal m.te Camposauro 1388 m e dal m.tePentime 1176 m , compreso tra la valle del Calore a nord, e la valle Caudina a sud.

L’ESCURSIONE inizia dalla strada provinciale in corrispondenza dell’ex albergo in direzione delle Quattro Vie, nella Foresta Demaniale del Taburno.

La Foresta è stata impiantata intorno al 1846 dai Borboni ed è costituita da abeti bianchi e faggi. Si sale fino a raggiungere la cima rocciosa della montagna, da cui si può ammirare un panorama sulla sottostante Valle Caudina e sull’intero Golfo di Napoli.

Durata dell'escursione circa 4 ore comprese le soste, Difficoltà T/E

Dopo il trekking sul Taburno e prima di tornare a casa, faremo un salto nel passato con una breve visita al borgo abbandonato di Apice Vecchia, set dell’ultimo film di SERGIO RUBINI “Il Bene mio”!

Apice Vecchia

L’ironia della sorte è che un terremoto ha salvato Apice Vecchia. L’ha salvata fermandovi il tempo, inducendo l’intera popolazione a trasferirsi a valle. Impedendo che alluminio, pleksiglas, insegne luminose, restauri arditi e prove di modernità urbana, ne violassero l’armonioso aspetto di un paese del meridione d’Italia, fermo agli inizi degli anni sessanta. Per quanti vi si imbattono per la prima volta, l’impatto è strabiliante. I quarant’anni di passato si avvertono immediatamente. I lampioni, le finestre, le grate, i vicoli ed i portoni ti riportano indietro. Il silenzio avvolge tutto, ti sorprende. Le dimore vuote, allo stesso tempo, inducono un certo senso d’inquietudine.

IMPORTANTE: Al momento dell'iscrizione sul nostro sito pagherete l'intero importo del weekend. Qualora doveste annullare la vostra prenotazione entro 25 giorni dalla partenza vi sarà restituito l'intero importo esclusi  10 euro; annullando la prenotazione tra i 25 e i 7 giorni prima della partenza tratterremo il 40% della quota da voi versata; annullando la prenotazione negli ultimi 7 giorni prima della partenza vi tratterremo il 100 % della quota versata.

Cos'è incluso ed escluso nel pacchetto
Servizi inclusi nel tourServizi inclusi nel prezzo.

 

  • Guida Ambientale Escursionistica certificata A.I.G.A.E.
  • Pernottamento in Ostello o B&B
  • Cena in Agriturismo
  • Colazione di domenica
  • Pranzo a sacco con prodotti locali
  • Assicurazione Responsabilitá Civile delle Guide
Servizi non inclusi nel tour.Servizi non inclusi nel prezzo.

 

  • Trasporto per raggiungere il luogo di partenza dell'escursione (per chi vuole il passaggio con nostro mezzo vanno aggiunti 20 euro sulla quota)
  • tutto ciò non incluso nella voce "servizi inclusi"

 

  1. Day 1 Sabato 9 MARZO

    Partenza SABATO 9 MARZO ore 11:00 da Trani (comunicheremo agli iscritti il luogo esatto), arrivo a Sepino nel primo pomeriggio, visita all'affascinante Sepino è un centro di pianura, situato ai piedi del Matese e aperto sulla valle del Tammaro. Un'antica città romana preceduta da un centro fortificato di epoca sannitica; non a caso i Romani avevano scelto un luogo che è punto di incontro di due assi stradali che diventano il decumano e il cardo massimi della città:  il tratturo Pescasseroli-Candela e quello trasversale che scende dal Matese e prosegue verso le colline della piana del Tammaro. Sepino è un luogo fantastico, dove sembra di fare un salto nel passato...provare per credere... Dopo questa tappa ci sposteremo a Benevento, per sistemarci in agriturismo, dall'amico Tullio, che con il suo fare istrionico ci porterà in giro per la sua azienda al tramonto, mostrandoci concretamente il suo lavoro, i prodotti della sua terra e dei suoi allevamenti..a seguire  cena DOC in agriturismo!!(Esperienza mistica...) Dopo cena, volendo, giretto del sabato sera per Benevento...

  2. Day 2 Domenica 10 MARZO

    Sveglia, colazione e partenza per raggiungere il vicino attacco dell'itinerario giornaliero che ci porterà sul massiccio carbonatico del Taburno-Camposauro,  formato dai rilievi del m.te Taburno 1394 m, dal m.te Camposauro 1388 m e dal m.tePentime 1176 m , compreso tra la valle del Calore a nord, e la valle Caudina a sud.  L’ESCURSIONE inizia dalla strada provinciale in corrispondenza dell’ex albergo in direzione delle Quattro Vie, nella Foresta Demaniale del Taburno. La Foresta è stata impiantata intorno al 1846 dai Borboni ed è costituita da abeti bianchi e faggi. Si sale fino a raggiungere la cima rocciosa della montagna, da cui si può ammirare un panorama sulla sottostante Valle Caudina e sull’intero Golfo di Napoli. Dopo il trekking sul Taburno e prima di tornare a casa, faremo un salto nel passato con una breve visita al borgo abbandonato di Apice Vecchia, set dell’ultimo film di SERGIO RUBINI “Il Bene mio”! Apice Vecchia L’ironia della sorte è che un terremoto ha salvato Apice Vecchia. L’ha salvata fermandovi il tempo, inducendo l’intera popolazione a trasferirsi a valle. Impedendo che alluminio, pleksiglas, insegne luminose, restauri arditi e prove di modernità urbana, ne violassero l’armonioso aspetto di un paese del meridione d’Italia, fermo agli inizi degli anni sessanta. Per quanti vi si imbattono per la prima volta, l’impatto è strabiliante. I quarant’anni di passato si avvertono immediatamente. I lampioni, le finestre, le grate, i vicoli ed i portoni ti riportano indietro. Il silenzio avvolge tutto, ti sorprende. Le dimore vuote, allo stesso tempo, inducono un certo senso d’inquietudine.

  • - Scarponcini da trekking serii (impermeabili e a prova di fango e neve);- Zainetto per l'escursione (non borse a tracolla) servirà a portare  borraccia ed eventuali altri oggetti personali;- Torcia elettrica (anche quelle che si vendono ai negozi cinesi vanno bene, certo la ticchetta che si mette in fronte è la cosa più comoda, ma se dovete comprarla apposta fate prima a trovare un qualsiasi strumento elettrico che faccia luce..non il cellullare...ahaha);-  borraccia (potete usare anche semplice bottiglia di plastica da 1,5 litri);- sacchetto di plastica per rifiuti (se ve lo portate da casa evitiamo la caccia al sacchetto in loco);- Busta condominiale dei rifiuti (quelle nere spesse, se volete divertirvi sulla neve creando artigianalmente uno slittino improvvisato);- Fettuccia, insomma, due o tre pezzi di cordino sottile (potrebbe servire per legare allo zaino le ciaspole, li dove si può camminare più agevolmente senza di esse..);- guanti (impermeabili se volete divertirvi con la neve);- cappello di lana;- Pantaloni da trekking invernali (o pantalone più leggero con calzamaglia da sotto);- Giacca a vento seria;-  kway (o poncho);- pile o felpa calda (vestitevi a cipolla così se dovesse far caldo vi alleggerite facilmente)- non è essenziale, ma vi consigliamo la MAGLIA TERMICA (non ingombra e vi tiene veramente caldi (anche questa la trovare a Decathlon);- LE GHETTE VE LE DIAMO NOI!!